Bruno Pesce

Bruno Pesce

Bruno Pesce, sindacalista di Casale Monferrato, nel 1979 fu destinato dalla CGIL all’Eternit di Casale. Nel 1981 Nicola Pondrano (giovane operaio) e Bruno Pesce passarono un’intera notte al telefono, per contattare tutti i 120 dipendenti dell’azienda, candidati a dimissioni vantaggiose, a patto che rinunciassero all’indennità prevista per chi aveva lavorato l’amianto. Lanciarono una campagna d’informazione, pagandola di tasca propria, e fondarono il comitato delle vittime, trovando gradatamente alleati nelle famiglie della zona, che cominciavano a rendersi conto della diffusione del mesotelioma. Il primo processo iniziò il 6 aprile 2009; la sentenza di primo grado arrivò il 13 febbraio 2012. I proprietari furono condannati a 16 anni per disastro ambientale e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Il primo processo iniziò il 6 aprile 2009; la sentenza di primo grado arrivò il 13 febbraio 2012. I proprietari furono condannati a 16 anni per disastro ambientale e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Nel giugno 2013 si concluse il processo di II grado, che aumentò la condanna a 18 anni di carcere. Il 19 novembre 2014, la prima sezione penale della corte di Cassazione ha annullato il processo Eternit per prescrizione dei reati; ma alcuni aspetti della storia giudiziaria continuano.

Non sono previsti eventi per questa data

Forse ti potrebbe interessare...

Parliamone ;-)